Con queste parole il giovane Saint Just convinse a Parigi, il 14 novembre 1792 i membri titubanti della Convenzione ( che aveva sostituito la precedente Assemblea Legislativa ) ad iniziare il processo contro il deposto Luigi XVI.

Il processo si concluse come da richiesta dello stesso Saint Just con la condanna a morte del Re , la cui esecuzione avvenne il 21 gennaio del 1793.

Ad essa seguirono anni di folle spargimento di sangue : il cosiddetto periodo del Terrore.

A distanza di due secoli e più si può ben misurare la portata profetica di queste parole da cui discendeva , secondo Saint Just , quasi per geometrica deduzione che il deposto Re dovesse o regnare o morire.

L’Illuminismo utopico che spingeva i Giacobini di cui ben presto il Saint Just divenne il capo, anziché estirpare alla radice il connubio tra potere e crimine , ne ha favorito la diffusione nei modi in cui la metastasi diffonde nell’organismo le cellule cancerogene.

Oggi quella utopia ancora si dispiega pienamente , nel mentre , senza che se ne abbia consapevolezza , oscuri e apocalittici presagi si riaffacciano all’orizzonte.

All’indomani del Fungo Atomico che improvviso si levò il 6 Agosto del 1945 sulla sventurata Hiroshima , il padre del progetto Manhattan R. Oppenheimer esclamò: “Oggi la Scienza ha perso la sua innocenza”

Sicuro in questo decisivo passaggio della storia umana bisogna ripensare a fondo se non solo la scienza abbia perso la sua innocenza!


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