Il mainstream occidentale sempre attento a dare voce , ad ogni notizia, sia pur minima , che enfatizzi la svolta ucraina verso la democrazia e i valori cosiddetti civili predicati dalla oligarchia di Bruxelles, ha dato meno risalto del previsto alla storia del Battaglione degli Unicorni ucraini

Esso prende il nome dal simbolo che arricchisce la scenografia di ogni Gay Pride, ed è la mutazione della Associazione dei Militari LGBT , fondata nel 2018 da un militare ucraino resosi protagonista di un primissimo coming out in seno all’esercito ucraino reduce dalle operazioni contro i reprobi russofoni del DONBAS

Forse perché a differenza del BATTAGLIONE SACRO del fortissimo esercito di TEBE, reso immortale dalle pagine di Plutarco , esso non combatte davvero?

Le 150 coppie di amanti che costituivano il nucleo d’acciaio degli opliti tebani del BATTAGLIONE SACRO contribuirono in manieri decisiva nelle battaglie di Leuttra (371 A.C.) e Mantinea (362 A.C.) a porre fine alla potenza di Sparta.

Il battaglione suddetto ha invece, semplicemente, promosso una petizione popolare per il riconoscimento del matrimonio gay, che ha raccolto più di un milione di firme.

Sensibilissimo alla tematica il Presidente dalla sempiterna maglietta grigioverde, ha promesso il suo sostegno , ancorché , bisogna aspettare la fine della guerra .

Poiché lo stato di emergenza impedisce quella modifica costituzionale di cui tale riforma, che nel linguaggio sancito dal politicamente corretto è “civile” per antonomasia, esige.


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