Curioso il percorso a ritroso che la modernità ha fatto compiere al termine “prosopon” con cui noi greci indicavamo la maschera usata dai nostri attori.

Sia nella commedia sia nella tragedia , si rendeva necessaria per motivi logistici più che simbolici: in lino o sughero poi quasi sempre in legno serviva per amplificare la voce negli ampi anfiteatri all’aperto, tramite i colori , fattezze e accorgimenti vari serviva a far individuare al pubblico anche delle ultime file ruolo sociale ,età. lavoro del personaggio.

Non ultimo alche il sesso , non essendo previste attrici.

Determinante anche il fatto che nella Tragedia gli attori previsti erano al massimo quattro e quindi l’attore doveva rapidamente in scena interpretare vari personaggi e cambiare quindi maschera

Tradotta dai romani con “persona” continuò a indicare la “maschera” usata anche presso di loro nel teatro ma ben presto passò nel gergo giuridico, per poi essere usata nel medio evo nel linguaggio filosofico e teologico

Da qui al significato attuale di singola individualità è stato breve il passo. Senonché la modernità sembra aver fatto tornare in auge la “maschera” nel significato datogli da noi greci !

Senza scomodare la psicoanalisi del grande Freud o la pirandelliana ricerca che sei maschere fanno disperatamente di un autore c’è la frase famosissima attribuita (falsamente pare ) a Mark Twain: ” Ogni persona è come la luna ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno”

Più recentemente poi la comunità hacktivista Anonymus ha scelto a sua icona la famosa maschera di Guy Fawkes . Certo che chi si dipinge impegnato contro l’oppressione e la censura scelga come propria icona la maschera di un individuo che voleva far saltare in aria la notte del 5 novembre 1605 Westminster , genera un po’ di confusione

A meno che : è la legge dello spettacolo , bellezza…..essenziale è che nessun guardi oltre la scena fatta di maschere, che un” Ridi pagliaccio!” valga perentorio anche per il pubblico. Che le maschere da noi inventate crescano e si moltiplichino e sopperiscano aiutandola ad uscire dalla sua crisi mortale l’altra nostra invenzione : la democrazia!


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